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Monforte d'Alba - Un inverno 'à la française' per i Cambi di Stagione

Musiche di raro ascolto alla Fondazione Bottari-Lattes, da venerdì 16 a domenica 18 dicembre 2011

 

 

(Fonte: www.fondazionebottarilattes.it)

 

L’originalità e la purezza di Philippe Graffin (violino), impegnato con uno Schumann rarissimo, la sensibilità e la finezza di Claire Désert (pianoforte), che lo segue tra Debussy e Ravel, l’inventiva del maestro Antonio Ballista (pianoforte), in un programma con cinquanta autori, e la divertita energia del Trio Broz (violino-viola-violoncello) nel capolavoro di Mozart concludono, insieme agli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino (complesso in residence), la seconda edizione del Festival Internazionale Cambi di Stagione. I concerti invernali sono in programma da venerdì 16 a domenica 18 dicembre 2011, alla Fondazione Bottari Lattes sita a Monforte d’Alba in via Marconi 16.

 

La rassegna di musica da camera Cambi di Stagione, che negli appuntamenti primaverili, estivi e autunnali ha registrato quasi sempre il tutto esaurito, è organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes e dall’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane, presso il proprio auditorium, con la direzione artistica del compositore Nicola Campogrande, che ne è stato l’ideatore.

 

Il Festival si è ormai affermato come un unicum nel panorama delle rassegne musicali, proponendo sedici concerti, suddivisi in quattro momenti magici dell’anno: l’inizio delle stagioni, scandito da equinozi e solstizi.

«Questo inverno sarà francese – spiega il direttore artistico Nicola Campogrande, ideatore e direttore artistico del festival Cambi di Stagione: Philippe Graffin, prima in duo con Claire Désert e poi insieme agli Archi dell’Oft, farà scoprire la magia del suo violino, mentre i tre fratelli del Trio Broz si concentreranno su Mozart e Süssmair e Antonio Ballista farà divertire con i cinquanta minuscoli pezzi che ha voluto riunire nel programma del suo recital».

 

Cambi di stagione è organizzato con il sostegno di: Regione Piemonte, Comune di Monforte d’Alba, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Tu Langhe Roero, Cantina Terre del Barolo, Agriturismo Torricella, A – Acustica e Design, Amalia Cascina in Langa, Albergo Ristorante Giardino “Da Felicin”, Azienda Agricola Simone Scaletta, Azienda Agricola Clerico Aldo, Osteria La Salita, Azienda Agricola Tra Sole e Vigne F.lli Manzone, Bank Nord, Albergo Ristorante Grappolo d’Oro, Case della Saracca - Ristorante Camere.


 

Info e prenotazioni biglietti per il Festival: www.fondazionebottarilattes.it, 0173.789282.


 

 

Il programma del festival

Il cartellone del ciclo invernale del Festival prenderà il via venerdì 16 dicembre alle ore 21 con i francesi Philippe Graffin, uno dei più versatili violinisti del nostro tempo, e Claire Désert, pianista dalle idee coraggiose e al contempo misurate, che proporranno sonate di Beethoven, Schumann e Debussy, per poi passare a Hersant, fino a Ravel.

Si misureranno con la Sonata in la maggiore per violino e pianoforte op. 30 n. 1 di Beethoven, con la Sonata n. 1 in la minore per violino e pianoforte op. 105 di Schumann e con la Sonata in sol minore per violino e pianoforte di Debussy, di cui presenteranno anche il brano Minstrel tratto dal Primo Libro dei Preludi (trascrizione dell’autore del 1914, dedicata ad Arthur Hartmann) e Beau soir, trascrizione per violino e pianoforte di Arthur Hartmann da una canzone dello stesso Debussy.

Il concerto continuerà quindi con Chants du Sud per violino solo del compositore vivente Philippe Hersant e con Tzigane, rapsodia da concerto per violino e pianoforte, di Ravel.

 

Sabato 17 dicembre, sempre alle ore 21, protagonista ancora Philippe Graffin che salirà sul palco con gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino e il maestro concertatore Sergio Lamberto. Insieme proporranno il Divertimento in si bemolle maggiore per archi K. 137 di Mozart, il Concerto in la minore per violoncello e orchestra d'archi op. 129 di Schumann (si tratta della rara trascrizione per violino e archi) e la Suite per orchestra d’archi JW VI/2 di Leóš Janá?ek.

 

Doppio appuntamento per domenica 18 dicembre.

Alle ore 12 saranno protagonisti i giovanissimi musicisti del Trio Broz, capaci di dosare energia e immaginazione con sapienza: Barbara Broz al violino, Giada Broz alla viola e Klaus Broz al violoncello. Offriranno al pubblico il Divertimento in mi bemolle maggiore K. 563 di Mozart e Trio in re minore per archi di Süssmayr.

A concludere la stagione 2011 del Festival sarà il maestro Antonio Ballista, con l’atteso recital Short Cuts – Un concerto con cinquanta autori, in programma alle ore 17. Il pianista proporrà una panoramica musicale in sessanta minuti, dai primi anni del Settecento ai giorni nostri con brani di: Rameau, Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert, Czerny, Rossini, Schumann, Chopin, Brahms, Liszt, Wagner, Gottschalk, Saint-Saëns, Ljadov, Levitzki, Albéniz, Fauré, Grieg, ?ajkovskij, Skrjabin, Chabrier, Godowski, Satie, Bizet, Debussy, Milhaud, Gershwin, Ravel, Stravinskij, Puccini, Poulenc, Hindemith, Pizzetti, Malipiero, Messiaen, Stockhausen, Cowell, Cage, Brown, Feldman, Francaix, Berio, La Monte Joung, Panni, Castiglioni, Castaldi, Canino, Sciarrino, Crumb.