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CAMBI DI STAGIONE

Tre giorni con Massimo Quarta, Robert Cohen (Gran Bretagna), Heini Kärkkäinen (Finlandia) e Matthew Souter (Gran Bretagna)
per il festival internazionale “Cambi di Stagione”
Una prima esecuzione italiana e l’esplorazione di ogni combinazione strumentale per una full-immersion con artisti straordinari
Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 settembre 2011
Auditorium Fondazione Bottari Lattes
Via Marconi 16 – Monforte d’Alba (Cn)

Massimo Quarta (violino), Robert Cohen (Gran Bretagna, violoncello), Heini Kärkkäinen (Finlandia, pianoforte) e Matthew Souter (Gran Bretagna, viola) saranno i protagonisti del ciclo autunnale del festival internazionale Cambi di Stagione, che torna a Monforte d’Alba (Cn) nelle Langhe da venerdì 23 a domenica 25 settembre 2011.

La rassegna di musica da camera, che negli appuntamenti primaverili ed estivi ha registrato quasi sempre il tutto esaurito, è organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes e dall’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane, presso il proprio auditorium (via Marconi 16), con la direzione artistica del compositore Nicola Campogrande.

 

Il festival si è ormai affermato come un unicum nel panorama delle rassegne musicali, proponendo sedici concerti, suddivisi in quattro momenti magici dell’anno: l’inizio delle stagioni, scandito da equinozi e solstizi.

 

Quarta, Cohen, Kärkkäinen e Souter accoglieranno i caldi colori dell’autunno con Schubert e Mendelssohn, Mozart e Ravel, esplorando ogni combinazione strumentale, dando vita a due trii, a un quartetto e a un concerto con gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, con una prima esecuzione italiana di Glière sabato 24 settembre.

 

Cambi di Stagione è associato con il Charleston Manor Festival (Gran Bretagna), rassegna estiva dedicata alla musica da camera, ideata nel 1989 da Robert Cohen e da lui diretta.

 

Info e prenotazioni: www.fondazionebottarilattes.it, 0173.789282

 

Il programma

 

Il sipario si alza venerdì 23 settembre alle ore 21: la sensibilità musicale di  Massimo Quarta, la forte personalità di Robert Cohen e l’energico pianoforte di Heini Karkkainen si misureranno con il Trio n. 1 in si bemolle maggiore op. 99 D 471 e il Trio n. 2 in mi bemolle minore op. 100 D 581 di Franz Schubert. Entrambi caratterizzati da una struttura che si basa su battute simmetriche delle parti, il carattere giocoso dell’op. 99 e le malinconie del Trio op. 100 sono l’incarnazione dello spirito che regnava nell’epoca più felice della capitale austriaca, allietata da feste e allo stesso tempo pervasa da un sentimento nostalgico al termine dei divertimenti.

 

Sabato 24 settembre alle ore 21 i tre artisti, insieme a Matthew Souter, saranno sul palco con i dieci giovani musicisti degli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino e il maestro concertatore Sergio Lamberto, per proporre la prima esecuzione italiana di Due pezzi per viola e archi di Reinhold Glière, trascrizione di Ekart Scholifer del Concerto per soprano di coloratura e orchestra op. 82, pezzo straordinario, già cavallo di battaglia dei più grandi soprani acuti del Novecento. In programma anche Silouans song di Arvo Pärt, il Doppio concerto per pianoforte, violino e archi di Felix Mendelssohn-Bartholdy e Tre pezzi per violoncello e archi da From Jewish Life di Ernest Bloch.

 

Domenica 25 settembre alle ore 12 saranno Massimo Quarta, Robert Cohen e Matthew Souter a esibirsi davanti al pubblico di Monforte. Il programma inizierà con il Duo n. 2 per violino e violoncello  di Bohuslav Martin?, per proseguire con gli Otto pezzi per viola e violoncello op. 39 di Reinhold Glière e con la Sonata in do maggiore per violino e violoncello di Maurice Ravel.

Alle ore 17 i quattro artisti – Quarta, Souter, Cohen e Karkkainen – si riuniranno per salutare il pubblico sulle note del Quartetto in sol minore per pianoforte e archi K. 478 di Wolfgang Amadeus Mozart e del Quartetto n. 2 in la maggiore per pianoforte e archi op. 26 di Johannes Brahms. Il primo brano, scritto da Mozart all’età di ventinove anni, presenta composizioni sviluppate in tre tempi (Allegro, Andante e Rondò), con un accentuato carattere virtuosistico nella parte del pianoforte che si alterna agli altri strumenti senza però sovrastarli. Il secondo pezzo, l’opera da camera brahmsiana più lunga in assoluto e dal respiro spiccatamente sinfonico, è pervaso da una serenità nostalgica e atmosfere contraddittorie, per terminare con il clima festoso dell’ultimo movimento.

 

Gli artisti

 

Massimo Quarta è considerato uno dei più importanti violinisti della sua generazione. Ha conquistato il pubblico e la stampa internazionale grazie all’aspetto rivoluzionario della sua rilettura del repertorio paganiniano. Docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, suona il violino Antonio Stradivari "Conte De Fontana - ex D. Oistrakh" del 1702, affidatogli dalla Fondazione Pro Canale di Milano.

Ha iniziato lo studio del violino a undici anni al Conservatorio di Lecce, proseguendo poi con Beatrice Antonioni al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e perfezionandosi con Salvatore Accardo, Ruggero Ricci, Pavel Vernikov e Abram Shtern.

Vincitore di numerosi premi, nel 1991 si è classificato primo al Concorso Internazionale di violino "Paganini" di Genova, riconoscimento che lo ha reso famoso e lo ha portato a esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche in Italia e nel mondo.  È stato ospite di alcuni tra i maggiori festival e negli ultimi anni ha affiancato alla sua attività di solista quella di direttore d'orchestra. Dal 2003 al 2005 ha ricoperto la carica di solista e direttore principale dell'Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal 2006 al 2008 è stato direttore artistico musicale dell'Orchestra della Fondazione I.C.O. "Tito Schipa" di Lecce.

Ha registrato e inciso numerosi album, tra cui l'integrale dei 6 Concerti di Paganini per violino e orchestra in versione autografa come violinista e direttore.

 

Robert Cohen, violoncellista, è uno tra i più affermati solisti del mondo e una delle personalità più rilevanti nel panorama contemporaneo della musica classica. È docente al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, professore straordinario alla Royal Academy of Music di Londra e ideatore e direttore del Charleston Manor Festival, rassegna di musica da camera unica e intima, nata nel 1989 nel Sud dell’Inghilterra.

Ha debuttato all’età di dodici anni alla London’s Royal Festival Hall con un concerto di Boccherini e da allora la sua carriera è stata condotta negli Stati Uniti, Europa, Australia, Nuova Zelanda e Giappone, al fianco di direttori di fama internazionale. 

Il suo talento è stato incoraggiato dall’insegnante William Pleeth e successivamente da Jaqueline Du Pré, André Navarra e Mstislav Rostropovich, finché all’età di diciannove anni, dopo aver vinto diversi concorsi internazionali, ha affrontato la sua prima incisione discografica con il Concerto per violoncello di Elgar insieme a Del Mar e la London Philharmonic. Si è aggiudicato numerosi premi e un Disco d’Argento in seguito alla vendita di 1,4 milioni di dischi in Gran Bretagna. Ha all’attivo numerose incisioni – alcune delle quali vincitrici di premi – dalle Suite per violoncello solo di Bach fino alla recente uscita (per Bis) di River.

In uscita per Decca la Sinfonia per violoncello di Britten con la London Philharmonic e Roger Norrington, assieme alla Sonata per violoncello e pianoforte di Britten con il pianista Peter Donohoe.

 

Heini Kärkkäinen ha studiato pianoforte con Dimitri Hinze a Jyväskylä, con Liisa Pohjola all'Accademia Sibelius, e con Jacques Rouvier a Parigi.

La sua carriera è stata lanciata dal successo ottenuto ai Concorsi pianistici nazionali “Ilmari Hannikainen” e Maj Lind negli anni Ottanta, mentre nel 1993 è stata nominata “Young artist” alla Espoo International Piano Week.

Si è esibita in Scandinavia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Francia e Stati Uniti come camerista e solista con numerose orchestre. Ha partecipato a festival di musica da camera in Finlandia e all'estero con artisti riconosciuti a livello internazionale.

Nel 1994 ha inciso l’album con opere di Szymanowski, Kodály e Schnittke, nominato “registrazione dell’anno” dalla Finnish Broadcasting Company. Ha all’attivo numerose incisioni, tra cui il Concerto per 2 pianoforti e percussioni di Bartók, musica per violino e pianoforte di Sibelius, oltre alla registrazione di musiche di Saint-Saëns, che nel 2007 è stata eletta “disco del mese” dal Bbc Music Magazine e “la scelta del redattore” dalla rivista Gramophone.

 

Matthew Souter si è formato alla Wells Cathedral School nel Somerset, in Gran Bretagna. A soli ventidue anni è stato prima viola alla Royal Philharmonic Orchestra. Leonard Bernstein e Claudio Abbado hanno mostrato subito grande interesse per il giovane musicista, incoraggiandolo verso una carriera di successo.

Come solista si è esibito in tutto il mondo, sia in recital sia in orchestre. È stato ospite ricorrente ai festival internazionali di musica da camera, collaborando con artisti di fama mondiale. Ha diretto le sezioni archi nelle migliori orchestre britanniche, come la Academy St Martin-in-the-Fields, la English Chamber Orchestra e la The London Philharmonic Orchestra.

Negli ultimi quindici anni è stato membro dell’Alberni String Quartet, uno degli ensemble più rinomati della Gran Bretagna. È stato professore Royal Academy of Music per quindici anni, insegnando viola e violino a studenti da tutto il mondo.

 

Nicola Campogrande, direttore del festival Cambi di Stagione, è considerato uno dei compositori più interessanti della giovane generazione italiana. La critica e il pubblico

riconoscono nella sua musica freschezza ed espressività, spesso messe al servizio di lavori con una forte componente spettacolare. La sua musica, incisa su ventinove cd, viene eseguita regolarmente in sale prestigiose di tutto il mondo, dal Teatro alla Scala alla Wigmore Hall di Londra, dalla Werner Hall di Cincinnati al Bimhuis di Amsterdam.

 

Biglietti

 

Biglietti per i concerti pomeridiani e serali: intero 15 euro, ridotto 12 euro.

Biglietti per i concerti mattutini: intero 10 euro, ridotto 8 euro

Ingresso ridotto con Tessera Musei Torino-Piemonte.

I biglietti si possono acquistare nei seguenti punti vendita: Fondazione Bottari Lattes (Via Marconi, 16 - Monforte d’Alba, Cn - 333/8685149 o 0173/789282 – dal lunedì al venerdì, ore 9.30-13); Edicola Bruno Luisa (Via Vittorio Emanuele, 1 – Monforte d’Alba, Cn – 0173/78129 – dal lunedì al sabato, ore 8-12 e 15-19); Circuito Piemonte Ticket www.ticket.it.

 

Cambi di stagione è organizzato con il sostegno di: Regione Piemonte, Comune di Monforte d’Alba, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Tu Langhe Roero, Cantina Terre del Barolo, Agriturismo Torricella, A – Acustica e Design, Amalia Cascina in Langa, Albergo Ristorante Giardino “Da Felicin”, Azienda Agricola Simone Scaletta, Azienda Agricola Clerico Aldo, Osteria La Salita, Azienda Agricola Tra Sole e Vigne F.lli Manzone, Bank Nord, Albergo Ristorante Grappolo d’Oro, Case della Saracca - Ristorante Camere.

 

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Info:

Fondazione Bottari Lattes

www.fondazionebottarilattes.it

Tel  0173.789282; 333.8685149

segreteria@fondazionebottarilattes.it

 

Ufficio Stampa:

Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura

Paola Galletto - galletto@salonelibro.it – 011.5184268 int.907 – 340.7892412

Fondazione Bottari Lattes

Roberto Schinardi – schinardi@fondazionebottarilattes.it– 0173.789282